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lunedì 1 novembre 2010

Cos'è "NEVERLAND... dove vivono le Storie"?

Bene, a domanda opportuna deve seguire necessariamente una risposta quanto meno esaustiva. Vi confesso che è molto più complicato di quello che si potrebbe pensare... 

"NEVERLAND... dove vivono le Storie" è un progetto...
No, non proprio. Ci riprovo: è un corso/laboratorio di narrazione...
No, non solo. 
Rifaccio: è un contenitore di Storie.
Sì, è decisamente un contenitore di Storie, ma detto in questo modo può voler dire tutto e niente. Sono d'accordo con voi. 
Allora permettetemi di usare qualche riga in più e di dilungarmi un altro po' su questo punto fondamentale. 
Abbiate pazienza, cercherò di non abusare della vostra disponibilità alla lettura.

NEVERLAND è l'isola-che-non-c'è di Peter Pan, e non serve che aggiunga altro, voi tutti conoscete l'eterno bambino e le sue avventure, e forse ricordate anche l'autore di questa storia: James M. Barrie.
Ok, ho voluto chiamare in questo modo il mio progetto perché credo fortemente nell'esistenza di questa Terra dove le Storie, vive e palpitanti, aspettano di essere raccolte e poi raccontate.
Dopo oltre vent'anni di seria ricerca personale e duro lavoro, su quella che dapprima era soltanto naturale predisposizione e ora è diventato il mio mestiere, ovvero "la scrittura", m'era venuta voglia di incontrare persone come me. Persone di tutte le età e di tutti i tipi che, però, hanno in comune questa sana e naturale predisposizione alla scrittura.
Riflettendo su come è stato difficile per me trovare la chiave giusta per aprire quella serie infinita di finestrelle, che mi davano l'accesso alla Terra in cui vivono le Storie, mi sono chiesta: 
"E ora che so com'è stare qui su NEVERLAND, e me la sto godendo alla grande, è giusto che lo tenga solo per me?".

Scrivere è un lavoro solitario. 
E nella solitudine la vista cambia prospettiva, anziché rivolgersi all'esterno (al mondo) si concentra sull'interno (un'immersione in se stessi). 
Amo questa condizione e amo il mio spazio e la libertà a cui posso attingere a piene mani all'interno di questo mio spazio, ma c'è una cosa fondamentale che mi manca qui dentro: il confronto.

Il confronto e la condivisione e la crescita che è diretta conseguenza di quello che si può chiamare INCONTRO.
Volevo questo, in fin dei conti, creare un luogo-non luogo accogliente e vivace in cui far incontrare persone che si assomigliano per una cosa, e spesso una soltanto, ovvero la passione per le Storie.

Storie che si raccolgono (si ascoltano, si leggono, si vedono, si vivono) e Storie che si scrivono.
Semplicemente questo. La mia visione.

Ho, pertanto, cercato un modo per dare vita a questa personalissima e, forse , delirante visione, realizzando un originale e variamente sfaccettato corso di narrazione, della durata di sette lezioni, che ho avuto la possibilità di concretizzare in diversi Comuni della mia zona (Lago di Garda Bresciano); ho creato dei laboratori di narrazione (della durata di un giorno oppure di un week-end in full-immersion) per adulti e per ragazzi, adattandoli a diverse realtà, con risvolti sempre sorprendenti e del tutto gratificanti grazie alle persone che ho avuto il privilegio di conoscere e con cui ho potuto lavorare...

Ecco, questo è il lato A del disco, la parte che può essere definta "didattica".
C'è dell'altro, però. 
Dove lo mettiamo il resto? La parte del divertimento
Bè... gira l'LP (sì, quelli di una volta) e ascolta il lato B, ovvio no?

"NEVERLAND... dove vivono le Storie" è il mio personale forziere (il classico tesoro dei Pirati), conquistato con unghie e con denti in anni di peripezie e battaglie, e dentro ci sta un po' di tutto (i Reading, per esempio), dalla  musica al teatro, dalla pittura al balletto, dalla fotografia al cinema e... altro ancora.

Questo è il mio modo per far vivere la mia Terra-che-non-c'è, e in questo mio modo, vi assicuro, che quel  "che-non-c'è" risulta, inesorabilmente, molto più reale di quello che c'è!

Vi chiederete, ora, dopo tanto bla-bla-bla, il perché di tutto questo? 
Bé, vi sembrerà banale e anche un po' strambo, ma ve lo ripeto: soltanto per incontrare e conoscere e condividere. Semplicemente.

Bene, la mia prolissità è un'arma letale, me ne rendo conto e chiedo venia. Spero di non avervi annoiato troppo, ma era una spiegazione necessaria per fornirvi qualche coordinata utile e non farvi perdere l'orientamento.
D'ora in poi si parlerà di scrittura e step-by-step ci si inventerà nuovi sguardi e nuovi suoni e nuovi tocchi per capire un po' meglio ciò che significa, in realtà, scrivere.
Grazie per essere rimasti qui con me fino a qui...

That's all Folks!

Alla prossima :)

b-


 

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