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martedì 5 febbraio 2013

UN BUON SCRITTORE...

Ohi, folks!
Bene, riprendere il discorso sulla scrittura mi preme parecchio, ma vorrei farlo in modo originale. No, non è facile. Chiunque abbia già scritto (bene) di scrittura ha tracciato delle linee nette, impossibili da superare. Perché? Semplicemente perché lo ha fatto secondo il proprio stile, e qui non si tratta di aver ragione o di aver torto, ma di punti di vista.

Ci sono degli Autori che adoro e del cui sapere mi nutro quotidianamente perché li sento familiari, vicinissimi alla mia visione. 
So che mi stanno dicendo la verità. Li so autentici. Li so capaci di aiutarmi a scrivere meglio. 
Altri Autori, che magari leggo con piacere, li reputo farlocchi nel loro esprimersi riguardo alla scrittura, o a quello che dovrebbe essere il mestiere di scrivere. Perché? Perché ci sono evidenti incongruenze tra quello che hanno scritto e quello che fan capire d'essere

So che non vi sto dicendo nulla di nuovo o di illuminante, ma mi serviva come introduzione perché voglio davvero trovare un modo per farvi arrivare qualcosa che possiate sentire  autentico. Perché non me ne viene niente a prendervi per il naso.

Oggi ho trovato una frase di Ennio Flaiano che mi ha fatto fermare. Mi sono fermata per molti minuti su questa sua affermazione. La trovo perfetta. 
Non solo perché mi accordo totalmente a questa sua visione, ma anche perché è un concetto semplice, evidente, disarmante eppure perennemente calpestato dagli scribacchini odierni. 

Ve la lascio qui. Fatene un po' quello che volete. Io me la tengo stretta, mi farà compagnia in certe notti gelide quando le domande mi si stringono alla gola.
       

"Un buon scrittore non precisa mai."


Ennio Flaiano


 (Tempo di uccidere, 1947) 

Buona riflessione e buona lettura, Folks.

b-  

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